I “furbetti” dell’emergenza da COVID-19

COVID-19 e i rincari ingiustificati a danno dei Consumatori.

A seguito di molte segnalazioni pervenuteci dalle più svariate parti d’Italia, ci sentiamo in dovere, in qualità di associazione dei consumatori, di mettere in guardia i cittadini dagli ingiustificati rincari dei prezzi di alcuni prodotti che, per via dell’emergenza sanitaria, sono divenuti beni essenziali e di primaria necessità quali mascherine, guanti monouso, visiere e disinfettanti vari.

Premesso che tali beni ora sono pressoché impossibili da trovare, che la domanda non soddisfa l’offerta e l’accaparramento delle materie prime risulta più difficoltoso; complice una serie di fattori, vedi mancanza di manodopera specializzata, trasporti limitati, e quant'altro, è più che normale reperirli e venderli a prezzi maggiorati.

Ma come al solito, il furbetto di turno c’è e se ne approfitta. Fortunatamente essendo il consumatore più accorto ed avveduto e grazie anche all’ intensificazione della rete di controllo da parte degli organi di vigilanza, scovarli e punirli è più semplice.

Punizione che non si ferma alla sola e semplice sanzione amministrativa (si va da un minimo di 516.00 € ad un massimo di 25.822 €) ma ci sono gli estremi di reato ex art. 501 bis del codice penale intitolato manovre speculative su merci che comporta la reclusione da sei mesi a tre anni. Nonché il sequestro della merce e la vendita coattiva secondo le direttive dell’art. 625 del codice di procedura penale e l’interdizione dall’ esercizio delle attività commerciali o industriali per le quali è prevista, per legge, una speciale autorizzazione, abilitazione e/o licenza.

L’attenzione va poi posta sulla qualità del bene il quale deve essere marchiato CE secondo la direttiva 2006/42/CE. quindi non contraffatto ed abbia passato tutti i test di qualità e sicurezza previsti dalla legge comunitaria. Questo sempre a tutela della salute e sicurezza dei consumatori. Anche qui si configura un’ipotesi di reato nello specifico quello di frode in commercio ex art. 515 del codice penale, punibile con la multa fino a 2065.00€ e con la reclusione fino a due anni.

Pertanto, invitiamo caldamente tutti i consumatori a fare denuncia attraverso i nostri canali e/o utilizzare il numero di pubblica utilità 117, della Guardia di Finanza.

7 Aprile 2020

A cura di:

Referente ACCI, dott.ssa Antonella Morga

Per info o segnalazioni:

Numero Nazionale ACCI: 0808.40.66.84

e-mail: info@associazioneconsumatoricittadiniitaliani.it

 

N.B: I diritti sull’articolo e sulle foto sono riservati all'autore.

ACCI 
"Associazione Consumatori Cittadini Italiani" 

Informare, Responsabilizzare, Tutelare e Sensibilizzare

i Consumatori Italiani

Sede sociale nazionale: 

Via Conversano n.36

Castellana Grotte BA, Puglia

E-mail: info@associazioneconsumatoricittadiniitaliani.it

Contatti: 

+39 0808.40.66.84

+39 393.51.27.046

+39 388.93.75.606

© 2019 by ACCI - "ASSOCIAZIONE CONSUMATORI CITTADINI ITALIANI" - c.f. 08339140728 - sede legale nazionale: Via Conversano n.36 - 70013 Castellana Grotte (BA)

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now